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Defibrillatori sottocutanei S-ICD Conferme dalle linee-guida ‘ESC’

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Teo
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MessaggioTeo il Gio Set 17 2015, 20:15

Arrivano conferme importanti per i defibrillatori impiantabili sottocutanei S-ICD dalle nuove linee-guida per il trattamento delle aritmie ventricolari e la prevenzione della morte cardiaca improvvisa approvate al Congresso della Società Europea di Cardiologia ‘ESC 2015’ che si è appena concluso a Londra. Le nuove linee-guida invitano infatti a considerarle come “una efficace alternativa ai defibrillatori transvenosi per i pazienti idonei all’impianto di un defibrillatore e per i quali non siano necessarie una terapia di stimolazione per la bradicardia, la re-sincronizzazione cardiaca o la stimolazione anti-tachicardica”. Ad essi viene infatti riconosciuta la classe di raccomandazione IIa, il che significa che il peso delle evidenze è a favore della utilità ed efficacia.

I nuovi orientamenti dell’ESC sono stati accolti con grande favore da Boston Scientific, produttore del primo e unico defibrillatore sottocutaneo al mondo. “Siamo estremamente lieti che siano state ufficializzate le nuove linee-guida della Società Europea di Cardiologia – ha affermato il dottor Kenneth Stein, Chief Medical Officer, Rhythm Management di Boston Scientific – Vengono così riconosciuti la solidità scientifica dei defibrillatori sottocutanei e i benefici di un dispositivo che può proteggere una vasta popolazione di pazienti dalla morte cardiaca improvvisa, lasciando intatti il cuore e il sistema vascolare. La conferma che viene dall’ESC rappresenta una ulteriore,importante pietra miliare dopo l’introduzione nei mercati internazionali, all’inizio dell’anno, di S-ICD EMBLEM, la seconda generazione di S-ICD”. (CARLOTTA DONNINI)
http://www.liberoquotidiano.it/news/salute/11828238/Defibrillatori-sottocutanei-S-ICD--Conferme.html
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MessaggioSeverino il Gio Set 17 2015, 20:22

Ho letto l'articolo, ma non sono riuscito a capire se quel nuovo aggeggio può andar bene anche nel caso mio.
Bella invenzione comunque che può risparmiare molte operazioni di cateterismo venoso per arrivare a stimolare il cuore dall'interno.
Dai che fra non molto diventeremo uomini "bionici" mamma mia dito

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Messaggiogabri12 il Ven Set 18 2015, 21:13

Scusa Severino che differenza c'e' tra il tuo e quelli nuovi?
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MessaggioSeverino il Sab Set 19 2015, 01:23

Il mio manda delle scosse di una cera potenza X per una durata Y attualmente per 62-65 volte al minuto al ventricolo dx e fa battere il cuore. Quelli nuovi non ho capito se fanno la stessa funzione (forse sì, per induzione, ma di preciso non ho capito bene).

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MessaggioTeo il Sab Set 19 2015, 09:43

Mi sono permesso di fare una ricerca
Il Defibrillatore Sottocutaneo (S-ICD) non richiede l’inserzione di elettrodi all’interno del cuore. Il dispositivo è inserito sotto la cute in regione ascellare e l’elettrodo è inserito sempre nel sottocute in regione sternale del torace, anteriormente.
Da due anni è disponibile il Defibrillatore S-ICD che svolge efficacemente le funzioni di defibrillazione e non espone ai rischi derivanti dall’inserzione di elettrocateteri attraverso il sistema venoso fino alle camere cardiache.
I pazienti che più si avvantaggiano dell’impianto di un defibrillatore sottocutaneo (S-ICD) sono i giovani. Infatti, in questi pazienti, che per la loro giovane età sarebbero esposti a tutti i rischi della prolungata permanenza di elettrodi intracardiaci, avere a disposizione un defibrillatore sottocutaneo senza elettrodi all’interno del cuore, rende il loro futuro meno complicato.

I pazienti in cui non può essere impiantato un defibrillatore sottocutaneo sono quelli in cui alla necessità antitachicardica si associa la necessità di stimolare il cuore per bradicardia (poichè la stimolazione si può ottenere solo con elettrodi intracardiaci).

Il Defibrillatore è uno degli strumenti terapeutici più strabilianti per la sua efficacia. Attraverso il riconoscimento e la risposta automatica al verificarsi di Tachicardia Ventricolare o Fibrillazione Ventricolare, questi sistemi hanno ridotto in modo sensazionale la mortalità associata a questo evento (Arresto Cardiaco). Tuttavia il largo impiego di defibrillatori impiantabili, con elettrodi transvenosi intracardiaci, ha fatto emergere alcuni problemi intrinseci al tipo di sistema e alla tecnica di impianto.
Un primo gruppo di problemi è quello legato all’inserzione di elettrodi nel sistema venoso e nel cuore: necessità di utilizzo uso di apparecchi radiologici; rischio di complicanze con l’accesso vascolare e con la permanenza cronica di multipli elettrodi nel sistema vascolare; rischio di perforazione cardiaca. Un secondo gruppo di problemi è quello legato alla prolungata permanenza degli elettrodi dentro il cuore e il sistema venoso: il continuo movimento e flessione dell’elettrodo per ogni ciclo cardiaco sottopone l’elettrodo a uno stress che può causare frattura o usura dell’isolamento (si stima che dopo 8 anni dall’impianto circa il 40% degli elettrodi presentI qualche problema legato all’usura!); in caso di infezioni o malfunzione del sistema, l’estrazione degli elettrodi cronici presenta un elevato rischio per il paziente; nel caso di scompenso con dissincronia ventricolare, la Resincronizzazione richiede l’inserzione di un nuovo elettrodo nel sistema venoso.

Tutti questi problemi, connessi ad una terapia estremamente efficace nella cardiologia moderna come è il Defibrillatore impiantabile, ora trovano una soluzione con il nuovo sistema di defibrillatore interamente sottocutaneo.

http://www.ablazione.org/terapie/defibrillatore-sottocutaneo/
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MessaggioSeverino il Sab Set 19 2015, 09:50

Grazie Marinaio2, chissà cosa faranno quando dovrò cambiarre l'attuale Pace-Maker, in 43 anni ne ho cambiati circa 8-9 (ho perso il conto) e tutti con filo intracardiaco. Di fili ne ho cambiati 4 e ogni volta ci vuole una vena nuova. martello martello martello

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