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Smartphone: più lo usi e più sei a rischio depressione

il Mar Lug 28 2015, 16:22
Più tempo si trascorre al cellulare e più si corre il rischio di essere depressi. Lo spiega uno studio della Northwestern University Feinberg School of Medicine. Nella gallery, come rimediare con la dieta
Si chiama nomofobia, abbreviazione di «no phone fobia»: è il terrore di restare senza smartphone che provoca nervosismo e ansia. Un fenomeno che riguarda sempre più persone nel mondo, così comune da essere stato persino inserito tra i nuovi lemmi dallo Zingarelli 2015.

UN NUOVO STUDIO
Una patologia vera e propria? No, gli esperti concordano sul fatto che piuttosto si tratta di una paura non giustificata (una fobia, appunto), ma questo bisogno smodato potrebbe essere un campanello d’allarme. Uno studio condotto dalla Northwestern University Feinberg School of Medicine e pubblicato sul Journal of Medical Internet Research prova infatti che più tempo si trascorre con lo smartphone e più probabilità ci sono di essere depressi.

I ricercatori sono arrivati a queste conclusioni monitorando per due settimane il comportamento di 28 pazienti, tenendo sotto controllo il tempo trascorso da ciascuno navigando con il cellulare e il Gps dei dispositivi (che consente di capire se una persona si sposta poco e quindi si isola, come fa tipicamente chi soffre di disturbi di questo tipo).

LE PROVE
Con un’accuratezza nei risultati dell’87%, in questo modo gli scienziati sono riusciti a individuare gli individui depressi tra i partecipanti allo studio. Sono, appunto, quelli che trascorrono più tempo attaccati allo smartphone: almeno 68 minuti al giorno, contro i 17 delle persone "felici". Pur non essendo in grado di stabilire cosa si faccia esattamente in questo tempo, ipotizzano che il cellulare venga utilizzato per navigare o guardare i social, ma senza interagire. Non per scopi comunicativi insomma.


Indagare su questo punto, allargando il campione, sarà uno degli scopi della nuova ricerca già annunciata dall'università americana. Intanto, emerge chiaramente un dato importante. Come ha spiegato David Mohr, uno degli autori dello studio «ora si può capire subito se una persona è depressa: non servono tante domande, basta analizzare anche solo passivamente quanto utilizza il cellulare». Insomma, lo smartphone potrebbe essere utilizzato per monitorare soggetti a rischio, consentendo ai medici di intervenire in modo più rapido.
http://www.vanityfair.it/lifestyle/hi-tech/15/07/27/dipendenza-smartphone-depressione
Ragazzi e ragazze state molto attenti,non si scherza con queste cose
no no
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