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Disturbi intestinali e sindrome metabolica: se fosse colpa degli additivi negli alimenti?

il Sab Apr 25 2015, 18:17
Il cibo non è più sano come una volta. A puntare il dito contro prodotti confezionati è questa volta uno studio della Georgia State University che ipotizza l’impatto gli emulsionanti sull’alterazione del microbiota intestinale, quei 100 miliardi di batteri che abitano nel nostro tratto digerente. Le conseguenze indirette dei troppi additivi nella dieta quotidiana, si legge sulle pagine di Nature, sarebbe uno stato infiammatorio cronico della mucosa intestinale che molte evidenze scientifiche recenti correlano all’insorgenza di sindrome metabolica, con diabete di tipo 2 e obesità, e disturbi intestinali tra cui la sindrome del colon-irritabile.



Vulnerabili alla qualità e varietà di alimenti che mettiamo nel piatto, i batteri della flora intestinale possono trasformarsi da ‘buoni’, e quindi collaborativi per le funzioni digestive, ad agenti pro-infiammatori. L’incidenza nella popolazione di sindromi metabolica e intestinali croniche è significativamente aumentata nell’ultimo decennio e, nonostante numerosi studi ne abbiano indagato le cause scatenanti, questa 'epidemia' non sembra correlata a fattori genetici bensì ambientali, con l’alimentazione in cima alla lista. «Il cibo interagisce strettamente con il microbiota e abbiamo preso in considerazione il fatto che i moderni additivi alimentari possano rendere i batteri intestinali ancora più pro-infiammatori», spiega Benoit Chassaing che con il collega Andrew T. Gewirtz ha coordinato lo studio.



L’ipotesi è stata valutata in topi da laboratorio, la cui dieta quotidiana è stata arricchita di polisorbato 80 e carbossimetilcellulosa, due emulsionanti comunemente utilizzati in cibi precotti, pane confezionato e gelato. Dopo tre mesi di osservazione, il team statunitense ha osservato che negli animali il microbiota intestinale risultava modificato, rendendo i topi più vulnerabili a infiammazioni della mucosa. In particolare, in un campione geneticamente predisposto alla colite cronica, il disturbo si è particolarmente accentuato con l’introduzione di additivi in eccesso nella dieta. Anche negli animali non predisposti, però, è stata osservata l’insorgenza di uno stato infiammatorio cronico, seppur di grado minore.



Secondo i ricercatori l'elevata quantità di emulsionanti utilizzati per prolungare il periodo di conservazione dei prodotti alimentari sugli scaffali del supermercato potrebbe essere una chiave di lettura anche dell'obesità. «Concordiamo sul fatto che la causa principale di obesità e sindrome metabolica sia il consumo di cibo in eccesso», conferma Gewirt. «Inostri risultati rafforzano piuttosto la tesi suggerita da precedenti lavori che un minimo stato infiammatorio, causato da un microbiota alterato, può essere la causa sottostante l’eccessivo consumo di cibo». Nello studio i ricercatori sottolineano anche che, qualora queste ipotesi fossero confermate da ulteriori evidenze scientifiche, sarebbe opportuno rivalutare i parametri imposti all'industria alimentare per l'utilizzo degli additivi
http://www.ok-salute.it/alimentazione/disturbi-intestinali-e-sindrome-metabolica-se-fosse-colpa-degli-additivi-negli-alimenti
Bisogna stare attenti a qualsiasi alimento
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