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Alopecia areata: scoperta la cura

il Ven Gen 30 2015, 18:37
In uno studio pubblicato su Nature Medicine, il percorso della straordinaria ricerca condotta alla Columbia University: dall’individuazione delle cellule responsabili di questa malattia autoimmune, al successo della sperimentazione della cura con un JAK inibitore sono passati appena 4 anni
19 AGO - Quattro anni fa la notizia dell’individuazione delle cellule responsabili dell’alopecia areata, un sottotipo di linfociti T che attacca il follicolo pilifero dei pazienti con alopecia areata, ‘colpevole’ di aver lanciato un ‘segnale d’allarme’. Oggi, dalle pagine di Nature Medicine, gli stessi ricercatori della Columbia University Medical Center (CUMC) di New York, danno la notizia, che un farmaco, approvato dall’FDA per patologie ematologiche, è efficace nel bloccare l’attacco autoimmune messo in campo da queste cellule.
Il trattamento, a base di JAK inibitori, è stato in grado di ripristinare, dopo appena 4-5 mesi di trattamento, la normale crescita dei capelli in tre pazienti con alopecia areata di grado moderato-severo, trattati nell’ambito di un piccolotrial clinico ancora in corso.
L’alopecia areata è una patologia autoimmune, relativamente frequente, che causa la perdita dei capelli e dei peli (alcuni pazienti perdono i capelli ‘a chiazze’, solo in alcune zone del cuoio capelluto; altri perdono non solo tutti i capelli, ma anche i peli, in tutte le parti del corpo). La malattia colpisce in ugual misura entrambi i sessi, può esordire a qualunque età e provoca in genere un grave e duraturo stress psicologico a chi ne è affetto. Alla base di questa malattia, c’è un attacco delle cellule del sistema immunitario contro i follicoli piliferi, che causa la caduta dei capelli o la loro entrata in una fase ‘letargica’.
http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=23043
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